Tute blu, orari e contratti a confrontoFiat e Chrysler “sognano” la Germania

Pubblicato: febbraio 3, 2011 in Informati per vivere meglio

Tute blu, orasi e contratti a confronto Fiat e Chrysler”sognano” la Germania Le pause delle tute blu in Europa Quanto riposano gli operai durante il turno di lavoro di 8 ore Fiat Italia Newco Polonia 40 30 25 minuti minuti minuti Fiat è l’unica a considerare la mezz’ora di mensa all’interno del turno di 8 ore Volkswagen Wolfsburg 35 20 minuti 20 minuti non retribuiti Setubal Ford Europa 20 minuti Colonia Genk Valencia 31 minuti 20 minuti 30 minuti GM Opel Bochum Eisenach Luton Russelsheim 26 29 25 30 minuti minuti minuti minuti Saudouville Flins Douai 17 28 20 minuti minuti minuti PSA Aulnay Moulhouse Poissy Vigo Sochaux 21 31 21 22 21 M minuti minuti minuti minuti minuti PAOLO GRISERI TORINO — I fans, John e Francesco indossano la tuta blu da trent’anni. Producono automobili a Wolfsburg, quartier generale della Volkswagen, Detroit, dove ha sede la Chrysler, e a Mirafiori, cuore del sistema Fiat. Hanno contratti molto diversi tra loro. Francesco teme di fare la fine di John e spera di vivere un giorno come Hans. Hans si difende dall’incubo di finire come gli altri due. John considera Francesco un privilegiato e spera che perda un po’ di salario perpotertrasferire in America il denaro sufficiente apagargli il dentista nei prossimi anni. Il sugo della storiella è che Hans, John e Francesco non si incontrano mai e per questo si fanno la guerra. Il confronto tra i contratti di Fiat, Chrysler e Volkswagen è stato promosso dall’associazione «Lavoro e Welfare» presieduta dall’ ex ministro del lavoro, Cesare Damiano. I risultati della ricerca vengono presentati oggi pomeriggio alle 18 nei locali della sede nazionale del Pd aRoma. Lo storico Giuseppe Berta ha analizzato il contratto di Detroit, Piero Pessa ha studiato l’accordo di Mirafiori mentre Francescantonio Garippo, del consiglio di fabbrica di Wolfsburg, illustra il contratto Volkswagen. John ha perso molto con la crisi Chrysler di due anni fa. Ciononostante John fa più pause di Francesco: in Chrysler ci si ferma 5 minuti ogni ora lavorata. Questo significa che John si ferma 40 minuti perché lavora 8 ore. Francesco, che ne lavora solo 7,30 (perché ha la mezz’ ora di mensa retribuita) si ferma 30 minuti mentre se fosse a Detroit avrebbe diritto a 37,5 minuti. Hans si ferma più di tutti: perché ai 35 minuti di pausa pagata ne aggiunge 20 di pausa non retribuita. Se vogliamo aggiungere ai 30 minuti di pausa di Francesco lamezz’ora dellamensa, l’italiano si fermaun’ora, il tedesco un’orae 5 minuti e il povero John è ultimo con 40minuti. Dagli studi comparativi dei ricercatori è chiaro che per Francesco l’America è in Germania. Dove il sindacato è forte. La settimana lavorativa di Hans dipende dalla produzione: può essere di 25 ore o di 33 (per chi è stato assunto dopo il 2005, di 35). Il salario è sempre uguale: «Questo —spiega Garippo— è il motivo per cui le aziende non riducono la produzione in Germaniatrasferendola altrove. Perché anche se la produzione scende i salari vanno pagati lo stesso». Ogni ora di straordinario viene contrattata con il consiglio di fabbrica. A Mirafiori invece la settimana lavorativa è di 40 ore ma l’azienda può ordinare 120 ore annue di straordinario senza trattative. Un altro punto che divide le tre tute blu è il diritto di sciopero. John non ce l’ha: fmo al 2015 non se ne parla. Francesco può scioperare solo su materie non regolate dal contratto di lavoro (che è molto dettagliato). Hans lo sciopero lo può fare se il 75 per cento degli iscritti al suo sindacatolo approva. A Wolfsburg la Ig metall rappresenta il 96 per cento dei dipendenti. Ma spesso rappresenta solo la metà dei lavoratori: così unaminoranza puòvotare lo sciopero. Per 52 giorni dall’inizio di una vertenza non si potrebbe scioperare. Ma le aziende tollerano fermate spontanee. Ovviamente anche sul salario le differenze sono enormi. John porta a casa 1.300 euro ma deve pagarsi la pensione e l’assistenza sanitaria. Francesco ha una busta paga netta di 1.200 euro ma sta meglio di John perché ha la mutua e la pensione. Hans guarda tutti dall’alto: con una settimana di notte e un figlio porta a casa 3.700 euro lordi, 2.500 netti. Un ultimo particolare: l’azienda di Hans contende aToyota e Gm la leadership mondiale.

Repubblica di lunedì 31 gennaio 2011, pagina 19 di Griseri Paolo

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