“Acqua Buona”

Pubblicato: novembre 18, 2010 in Buone Prassi

Libera dal cloro, con alcuni filtri, sarà bevuta da oltre 400 ragazzi. Un percorso sperimentale che  prevede risparmio energetico e riscoperta del valore di questo bene comune.
Risparmiare sul fabbisogno energetico e dare nuovi impulsi all’educazione sociale sull’acqua ? A Castelfiorentino con il progetto “Acqua Buona” si getta le basi, fra i 421 alunni della scuola elementare “Tilli” per una radicale inversione di rotta. Un sostengo preciso e innovativo, volto a restituire attenzione e importanza all’uso dell’acqua e alla sua potabilità,come quella del rubinetto.  Il progetto punta a far risparmiare e disperdere nell’ambiente 20.000 bottiglie di plastica?
Il progetto trova la collaborazione e un’intesa tra il Comune di Castelfiorentino, Acque Spa e la Direzione Didattica.

Il progetto “Acqua buona” – che è stato presentato in Municipio (erano presenti l’Assessore all’Ambiente Alessandro Giomi, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandro Dei, il vicepresidente di Acque Spa Vassilli Campatelli, il dirigente scolastico Prof.ssa Margherita Carloni) – punta a promuovere nelle scuole e poi nelle famiglie l’uso dell’acqua del rubinetto al posto di quella minerale, in maniera analoga con quanto sta avvenendo in molti comuni con la realizzazione dei “Fontanelli” di acqua pubblica di buona qualità (a Castelfiorentino, ad esempio, un Fontanello è stato realizzato nel 2009 in viale Roosevelt).  Il vice presidente di Acque Spa Campatelli punta infatti a far capire “che l’acqua del rubinetto, così come quella che verrà proposta agli studenti è potabile e con un sapore libero dal cloro, grazie ad alcuni filtri”. E sull’uso dell’acqua: “Dobbiamo renderci conto che tutte le nostre azioni quotidiane, comportano un notevole spreco di acqua, senza dimenticare l’uso sfrenato dell’acqua minerale che richiede costi e interventi maggiori”. A chiudere: “Se a fine progetto lo studente berrà in modo del tutto naturale l’acqua del rubinetto e magari porrà delle domande ai suoi genitori, il risultato che ci troveremo davanti è quello di aver svolto un ottimo percorso educativo”.

Questa virtuosa abitudine inizierà subito, a partire dalla mensa scolastica, installando nei punti di prelievo dei filtri che consentiranno di rendere più gradevole l’acqua erogata. Soddisfazione della nuova preside  Margherita Carloni: “ Sono nuova del territorio e questo progetto era già stato previsto, ma sono veramente entusiasta di prenderne parte, occorre partire dai più piccoli, per cambiare le loro e nostre tendenze per ridurre gli sprechi e creare una cultura del rispetto dell’ambiente”. Per agevolarne la somministrazione durante i pasti, ci saranno delle apposite brocche in vetro, messe a disposizione gratuitamente da Acque Spa.

Quest’ultima effettuerà controlli periodici sulle caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche dell’acqua dal contatore al punto di prelievo, rafforzando così ulteriormente l’attività di controllo e di monitoraggio sull’acqua pubblica, che come è noto risulta essere più frequente e accurata rispetto all’acqua minerale in bottiglia. La sperimentazione partirà dal 4 ottobre e terminerà a gennaio 2011. Durante la sperimentazione, Acque Spa metterà a disposizione anche delle borracce per consentire il consumo di acqua da parte degli alunni durante l’orario delle lezioni.  L’assessore all’ambiente Alessandro Giomi spiega come questo progetto abbia sostanzialmente 3 finalità: “Porre l’attenzione su questo tema, migliorare la qualità dell’acqua, ridurre la produzione dei rifiuti e con vantaggi che ricadono sulla cittadinanza”. Ma Giomi guarda oltre: “Studieremo poi tutte le criticità emerse se ci saranno, perché si tratta adesso di un percorso sperimentale”

Il progetto “Acqua buona” – che per ora interessa in via sperimentale il plesso scolastico della “Tilli” (da gennaio 2011 potrebbe esserci un’estensione ad altri plessi) – ha in primo luogo finalità di educazione ambientale. Se si considera infatti che la scuola elementare “Tilli” è frequentata da 421 alunni, ed ipotizzando un consumo medio per alunno di mezzo litro di acqua al giorno, si può arrivare a stimare un consumo complessivo annuo di circa 36.000 litri, equivalenti (la capienza delle bottiglie può variare da un litro e mezzo a 2 litri) a oltre 20.000 bottiglie di plastica.

Il vantaggio è duplice. In primo luogo si evita di produrre le bottiglie, con un risparmio consistente sul piano energetico. E visto che per fare 1750 bottiglie di plastica da un litro e mezzo occorre un barile di petrolio (159 litri) il risparmio sarà in un anno di circa 12 barili di greggio (1900 litri). A questo risparmio va poi sommato quello derivante dal trasporto delle bottiglie (ulteriore consumo di petrolio, emissioni di anidride carbonica, ecc…) e poi quello relativo al loro smaltimento, anche se attraverso la raccolta differenziata.  Campatelli di Acque Spa aggiunge: “Se si bevesse acqua naturale una famiglia di 3-4 persone recupererebbe integralmente la bolletta da 300 €, occorre restituire grande importanza all’uso dell’acqua”.
I risparmi che si conta di ottenere nell’arco di un anno, già di per sé significativi sul versante energetico, sono anche sensibili sul piano strettamente economico: per un plesso di oltre 400 alunni si può arrivare fino a 4.000 euro l’anno. Le risorse così ottenute potranno essere destinate all’acquisto di strumenti per la didattica e per iniziative di solidarietà, finalizzate a consentire l’accesso all’acqua da parte dei popoli che ne sono privi. L’assessore alla scuola Dei, dipendente anche all’ospedale di Empoli “San Giuseppe” racconta un episodio vissuto in prima persona: “Questo sistema innovativo è stato utilizzato anche fra i pazienti della struttura, con risultati lampanti”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...